News Rottamazione Ruoli Equitalia

La sanatoria delle cartelle allarga il raggio d’azione dopo il passaggio alla Camera del decreto fiscale. In primo luogo, la rottamazione si estende anche ai carichi affidati dal 2000 al 2016 (la versione originaria del decreto fissava lo spartiacque al 2015). Non riguarderà soltanto i ruoli ma anche i 4.500 Comuni e gli altri enti locali che riscuotono attraverso ingiunzione di pagamento e che potranno decidere se “partecipare” all’operazione-rottamazione. Il termine per la presentazione delle istanze slitta al 31 marzo 2017 mentre la risposta di Equitalia dovrà arrivare entro il 31 maggio. Il 70% delle somme dovute dovrà essere versato nel 2017 e il restante 30% nel 2018. Per il 2017 la scadenza delle rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre e per il 2018 nei mesi di aprile e settembre. Saranno, invece, escluse dalla rottamazione le cartelle relative a debiti derivanti da sanzioni o multe irrogate dalle Authority. Fonte “Il Sole 24 Ore” del 17/11/2017...

Question Time 2-Rottamazione Equitalia Eredi

Mio padre, morto a gennaio 2016, aveva ricevuto delle cartelle esattoriali emesse a seguito di un accertamento dell’agenzia delle Entrate 2003, un accertamento Ici del Comune 2002, bollo auto della Regione 2006 e 2009, e multe per violazione del Codice della strada 2011. Esaminando gli estratti di ruolo che mi sono fatto rilasciare da Equitalia a giugno scorso ho costatato che le more e gli interessi hanno quasi triplicato i debiti originari richiesti nelle cartelle che mio padre non avrebbe pagato. Posso beneficiare della rottamazione per chiudere tutte le posizioni aperte anche se né a me né a mio fratello, unici eredi, è stata formalmente notificata nessuna cartella esattoriale per i debiti di mio padre? La posizione deve essere esaminata voce per voce. In ogni caso, per espressa disposizione di legge,le somme dovute a titolo di violazione amministrativa non si trasmettono agli eredi. Fonte “L’esperto Sole 24...

Presentazione della dichiarazione dei redditi con ravvedimento fino al 29 dicembre 2015

Il modello Unico è un modello unificato tramite il quale è possibile presentare la cosiddetta “dichiarazione dei redditi”. Sulla base delle disposizioni del Dpr 322/1998, i termini di presentazione della dichiarazione variano a seconda della modalità di invio scelta dal contribuente: se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale, il termine è rappresentato dal 1° maggio 2015 al 30 giugno 2015 dell ‘anno successivo a quello di chiusura del periodo di imposta. La presentazione avviene entro il 30 settembre 2015 in via telematica, direttamente dal contribuente o se viene trasmessa da un intermediario abilitato, nei casi d’obbligo o se coloro che sono ammessi alla consegna in forma cartacea optano per la modalità elettronica; nel caso di società di persone o soggetti IRES, il termine di presentazione dipende dalla data di chiusura dell’esercizio: il modello UNICO va, infatti, presentato entro il nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta. Se è decorso il termine di scadenza per la presentazione del Modello Unico, il contribuente che dovesse aver omesso la sua presentazione ha ancora la possibilità di regolazione l’omissione tramite la presentazione di una dichiarazione tradiva entro 90 gg dalla scadenza ordinaria (entro il 29 dicembre ). Le dichiarazioni presentate oltre i 90 gg si considerano omesse ma costituiscono titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili in esse indicare e delle ritenute dei sostituti d’imposta. Con la presentazione entro i 90 gg rispetto alla scadenza ordinaria della dichiarazione dei redditi viene permesso al contribuente di beneficiare della riduzione delle sanzioni a un decimo di quelle previste. Nel caso di omessa...

Tassa di concessione governativa annuale libri sociali

Le società di capitali, comprese quelle consortili, sono tenute ogni anno, entro il termine del 16 marzo al pagamento della tassa annuale libri sociali relativa agli anni successivi a quelli di inizio attività (il primo anno tale tassa viene pagata prima dell’apertura della partita iva mediante bollettino postale), mediante presentazione del modello f24. E’ consentita la compensazione con altre imposte e contributi eventualmente a...

MANCATA CERTIFICAZIONE DELLE RITENUTE SUBITE

Agli esercenti arti e professioni e agenti e rappresentanti di commercio quando emettono una fattura di vendita o parcella nei confronti di soggetti titolari di partita iva (ditte individuali, società) viene applicata una ritenuta d’acconto a titolo d’acconto che nella generalità dei casi è pari al 20% della base imponibile (vi sono casi di applicazione della ritenuta differenti in base al tipo di soggetto percettore). Normalmente il professionista o agente rappresentate emette la fattura relativa alla prestazione effettuata indicando l’ammontare della ritenuta che il committente deve trattenere e versare all’Erario. Da notare che il committente deve applicare la ritenuta anche qualora non ne sia esposto il relativo ammontare, poiché l’obbligo di versamento della stessa è a suo esclusivo carico. Quando viene determinato l’ammontare della ricevuta, il committente dovrà saldare l’importo da pagare al netto della ritenuta stessa e provvederà a versare all’Erario quest’ultima utilizzando il mod. F24 entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è avvenuto il pagamento del compenso. Nell’anno successivo a quello di percezione dei compensi (entro il 28.02), il professionista/agente rappresentante riceverà, dai diversi committenti, le certificazioni attestanti i compensi erogati e le ritenute che sono state effettuate nei suoi confronti (a partire dall’anno d’imposta 2014, tali certificazioni devono essere inviate all’Agenzia delle Entrate mediante le modalità telematiche dalla stessa messe a disposizione). Questo documento serve al professionista/agente: per verificare la corrispondenza tra flussi finanziari (pagamenti delle parcelle) e scritture contabili; per scomputare dall’IRPEF dovuta in sede di dichiarazione dei redditi, quanto già versato in acconto dai sostituti d’imposta. Le certificazioni delle ritenute d’acconto sono un supporto “probatorio” nel caso in cui...

Cartelle di pagamento Equitalia

La commissione tributaria provinciale di Matera con sentenza del 04.11.2014 n. 466 ha affermato che Equitalia ha l’obbligo, qualora il contribuente eccepisca durate il processo tributario l’omessa notificazione di cartelle di pagamento, di allegare l’originale delle cartelle contestate o una copia integrale delle stesse. Tali cartelle devono, inoltre, essere attestate come conformi alle originali....