PERCHE’ E’ CONVENIENTE COSTITUIRE O INVESTIRE IN UNA STARUP/PMI INNOVATIVA

 

MISURE INCENTIVANTI STARTUP INNOVATIVE PMI INNOVATIVE DESCRIZIONE
RIDUZIONE DEGLI ONERI PER L’AVVIO SI NO Esonero da diritti di segreteria e imposta di bollo per l’iscrizione al Registro delle Imprese, nonché per il deposito di qualsiasi tipologia di atto (es. bilancio d’esercizio) presso la Camera di Commercio. Esonero dai diritti annuali di segreteria altrimenti dovuti alla CCIAA.
DISCIPLINA SOCIETARIA FLESSIBILE SRL/SPA SI

NO

Possibilità, per le startup e PMI innovative costituite anche in forma di Srl, di creare categorie di quote dotate di particolari diritti (ad esempio, si possono prevedere categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che ne attribuiscono in misura non proporzionale alla partecipazione); effettuare operazioni sulle proprie quote; emettere strumenti finanziari partecipativi; offrire al pubblico quote di capitale.

FACILITAZIONI NEL RIPIANAMENTO DELLE PERDITE SI SI

In caso di perdite sistematiche le startup e le PMI innovative godono di un regime speciale sulla riduzione del capitale sociale, tra cui una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori ad un terzo (il termine è posticipato al secondo esercizio successivo)

INAPPLICABILITA’ DELLA DISCIPLINA DELLE SOCIETA’ DI COMODO  SI  SI Le startup e PMI innovative non sono tenute ad effettuare il test di operatività per verificare lo status di società non operativa.
MAGGIORE FACILITA’ NELLE COMPENSAZIONI IVA  SI  NO La normativa ordinaria prescrive l’obbligo di apposizione del visto di conformità per la compensazione in F24 dei crediti IVA superiori a 15.000 euro. Per le startup innovative la soglia viene innalzata a 50.000 euro.
FLESSIBILITA’ NELL’UTILIZZO DEI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO  SI  SI Possibilità di assumere personale con contratti a tempo determinato della durata minima di 6 mesi e massima di 36 mesi.
All’interno di questo arco temporale, i contratti potranno essere anche di breve durata e rinnovati più volte. Dopo 36 mesi,il contratto potrà essere ulteriormente rinnovato una sola volta, per un massimo di altri 12 mesi, e quindi fino ad arrivare complessivamente a 48 mesi. Trascorso questo periodo iniziale, tipicamente caratterizzato da un alto tasso di rischio d’impresa, il rapporto di collaborazione assume la forma del contratto a tempo indeterminato.
 SALARI DINAMICI  SI  SI Fatto salvo un minimo tabellare, è lasciato alle parti stabilire quale parte della remunerazione sia fissa e quale variabile. La parte variabile può consistere in trattamenti collegati all’efficienza o alla redditività dell’impresa, alla produttività del lavoratore o del gruppo di lavoro, o ad altri obiettivi o parametri di rendimento concordati tra le parti, incluso quanto al punto successivo
STOCK OPTIONS E WORK FOR EQUITY  SI  SI Possibilità di remunerare i propri collaboratori con strumenti di partecipazione al capitale sociale (come le stock option), e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. Il regime fiscale e contributivo che si applica a questi strumenti è vantaggioso e concepito su misura rispetto alle esigenze tipiche di una startup.
CIPAQ 2012-2014  SI NO  Le startup innovative godono di un accesso preferenziale al credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato (valido per le assunzioni avvenute entro il 31 dicembre 2014). Il credito d’imposta è pari al 35% del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato, anche con contratto di apprendistato, nel primo anno del nuovo rapporto di lavoro.
INCENTIVI PER GLI INVESTITORI  SI SI 

Incentivi fiscali per investimenti in startup innovative provenienti da persone fisiche (detrazione Irpef del 19% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 500mila euro) e giuridiche (deduzione dall’imponibile Ires del 20% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 1,8 milioni di euro), sia in caso di investimenti diretti in startup, sia in caso di investimenti indiretti per il tramite di OICR e altre società che investono prevalentemente in startup.

Il beneficio fiscale è maggiore se l’investimento riguarda le startup a vocazione sociale e quelle che sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico (detrazione Irpef al 25%; deduzione dall’imponibile Ires al 27%).

EQUITY CROWFUNDING  SI SI Le startup innovative possono avviare campagne di raccolta di capitale diffuso attraverso portali online autorizzati da Consob.
ACCESSO PREFERENZIALE AL FONDO DI GARANZIA DELLE PMI  SI  SI Intervento semplificato, gratuito e diretto del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, un fondo pubblico che facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari. La garanzia copre fino allo 80% del credito erogato dalla banca alle startup innovative e agli incubatori certificati, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, ed è concessa sulla base di criteri di accesso estremamente semplificati, con un’istruttoria che beneficia di un canale prioritario.
SERVIZI ICE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE  SI SI  Sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione delle startup da parte dell’Agenzia ICE: include l’assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia, l’ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali, e l’attività volta a favorire l’incontro delle startup innovative con investitori potenziali per le fasi di early stage capital e di capitale di espansione. In particolare, è stata autorizzata l’emissione della “Carta Servizi Startup” che dà diritto a uno sconto del 30% sulle tariffe dei servizi di assistenza erogati dall’Agenzia.
 SMART&START ITALIA SI NO  Incentivo gestito da Invitalia e partito il 16 febbraio 2015. Prevede il finanziamento a tasso agevolato per piani d’investimento di importo compreso tra 100mila e 1,5 milioni effettuati da startup innovative localizzate su tutto il territorio italiano. La quota coperta dal finanziamento è pari al 70% (80% nel caso di compagini sociali composte per la maggioranza da donne, giovai e talenti di rientro). Le startup innovative localizzate in Regioni di Convergenza restituiscono soltanto l’80% del mutuo agevolato ricevuto.
 ITALIA STARTUP VISA  SI NO Ha introdotto un meccanismo rapido (30 giorni), centralizzato e leggero sul piano burocratico per la concessione dei visti di ingresso per lavoro autonomo a richiedenti che intendono avviare una startup innovativa nel nostro Paese o aggregarsi come soci a una startup già costituita
 ITALIA STARTUP HUB  SI  NO Ha esteso la procedura semplificata già introdotta con il programma Visa ai cittadini extra-Ue che già sono in Italia in possesso di un regolare permesso di soggiorno (ottenuto ad esempio per motivi di studio) e intendono permanere anche dopo la scadenza per avviare una startup innovativa: in questo modo possono convertire il permesso di soggiorno in un “permesso per lavoro autonomo startup” senza dover uscire dal territorio italiano e godendo delle stesse modalità semplificate previste per la concessione dei visti startup.

Dott. Francesco Micucci

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